DIREZIONE GENERALE

Descrizione:

Il Direttore Generale:  Massimo Giupponi

Recapiti: direzione.generale@ats-bg.it

 

Ai sensi dell’art. 12 della L.R. n. 33/2009, il Direttore Generale è nominato, per non più di due mandati nella stessa sede, con provvedimento della Giunta Regionale tra gli idonei presenti nell’apposito elenco regionale. Il rapporto di lavoro del Direttore Generale è esclusivo ed è regolato da contratto di diritto privato, che stabilisce anche la durata dell'incarico, non superiore a cinque anni e non inferiore a tre anni. La retribuzione è stabilita dalla Giunta regionale.

Il Direttore Generale è oggetto di valutazione da parte della Giunta regionale secondo indicatori di risultato relativi a efficienza, efficacia, qualità, appropriatezza ed economicità delle prestazioni e dei servizi erogati, declinati con provvedimento della Giunta regionale e finalizzati prevalentemente al mantenimento della salute dei cittadini, alla accessibilità dei servizi, al governo dei tempi di attesa ed alla corretta gestione del budget.
In caso di assenza o impedimento del Direttore Generale, determinati da sospensione cautelare disposta dalla Giunta regionale, le relative funzioni sono svolte dal Direttore Sanitario o dal Direttore Amministrativo più anziano di età. La gestione interinale non può protrarsi oltre sei mesi.

Decorso tale periodo, la Giunta regionale procede alla nomina del Direttore Generale o, per un periodo massimo di dodici mesi, di un commissario straordinario. Il Direttore Generale è il legale rappresentante dell'Agenzia di Tutela della Salute (ATS) di Bergamo, adotta il Piano di Organizzazione e Funzionamento dell’Agenzia ed è responsabile della gestione complessiva. Egli nomina ed eventualmente revoca il Direttore Sanitario, il Direttore Amministrativo e il Direttore Sociosanitario ed i responsabili delle strutture operative dell'Agenzia. Il Direttore Generale assicura, secondo le disposizioni dell’art. 22 della L.R. n. 33/2009, il mantenimento dell'equilibrio economico-finanziario della gestione e il rispetto degli obiettivi economico-finanziari assegnati in sede di bilancio preventivo economico, coerenti e conseguenti con le linee di indirizzo approvate dalla Giunta regionale per l'anno di riferimento.

 

 

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